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martedì, 10 febbraio 2009

Postato da: tka84 a 04:34 | link | commenti |

C'è chi spezza catene,



c'è chi spacca le palle.



C'è chi viene manganellato da un vecchio camerata



 e poi, c'è chi buca lo schermo(link) ..

Postato da: tka84 a 04:32 | link | commenti (1) |

lunedì, 09 febbraio 2009

Laico da Udine





Gentile unione deli atei e degli agnostici razionalisti,

 vi scrivo da Udine in merito alle recenti messe in scena di fronte alla clinica "La Quiete".

Non fossero abbastanza gli striscioni che equiparano l' eutanasia al genocidio degli Ebrei e le ormai quotidiane messe, veglie e fiaccolate, ieri si è svolta una manifestazione dell' associazione Militia Christi, associazione assurta ad una certa notorietà essendosene parlato all' interno del documentario a tematica gay "improvvisamente l' inverno scorso".

Questo strano manipolo sì è reso protagonista degli atti riportati dal seguente articolo .

Essendo presente tra i cittadini che manifestavano sul marciapiede opposto, mostrando alcuni cartelli sulla necessità di una buona legge sul testamento biologico, mi si è gridato: nazista, puzza di morte, figlio delle tenebre, assassino. Leggendo queste righe, si noti che il tutto si sia svolto sotto le finestre della clinica, per la delizia dei malati degenti.

Poichè ritengo che il sonno della ragione sia prossimo a tramutarsi in coma, complice anche il ddl sul "caso Englaro" di prossima approvazione, vi chiedo se sia possibile organizzare un sit-in della vostra associazione.
Senza disturbare i ricoverati, sul lato opposto della grande piazza Primo Maggio vicino alla quale sorge la clinica si trova una chiesa sconsacrata innanzi alla quale un piccolo piazzale offrirebbe la locazione ideale.

Questa sera, a partire dalle ore 20, si svolgerà inoltre una manifestazione capeggiata dai radicali cui, compatibilmente al pochissimo tempo rimasto, sarebbe bello partecipaste, d' accordo con gli organizzatori. Qualora decideste di intervenire, magari con la partecipazione di qualche vostro associato di spicco come l' astrofisica triestina Margherita Hack, vi offro la mio totale sopporto e la mia più sincera devozione, nonchè al limite la mia automobile e me in qualità di autista.

Vi chiedo scusa per le richieste smodate e il cattivo tempismo, ma vi prego di interpretare le mie parole come figile di uno sconcerto sincero e di un profondo disgusto per quanto sta accadendo, piuttosto che come un gesto arrogante.

Speranzoso
 XXXXXXX XXXX

Postato da: tka84 a 17:31 | link | commenti (1) |

domenica, 08 febbraio 2009

Se fossi morto vorrei che il mio corpo non mi sopravvivesse.

Continuasse cioè a respirare, tossire e sudare a mia insaputa.

 

Questo pomeriggio raggiungo il centro della città in cui sono nato, firmo la petizione del partito radicale a favore del testamento biologico, raggiungo la casa di riposo La Quiete, innanzi alla quale, pochi i presenti, intrattengo una piacevole conversazione con alcuni anziani militanti radicali su argomenti perlopiù tecnici, la tempistica del ddl, gli attacchi a Napolitano, la sovraesposizione mediatica venuta misericordiosamente a coprire la mancanza, da parte del governo, di una strategia coerente per fronteggiare la crisi. Poi, ritornatomene in centro, trascorro il pomeriggio in maniera vagamente piacevole.

 

All’ imbrunire, torno alla Quiete. Candele e bottiglie d’acqua, roba tetra. Svariati cartelli, scritti a mano, citano l’ Olocausto e la dolce morte impartita agli Ebrei.

 

Io so, per averlo studiato, che la chiesa cattolica non alzò un dito contro i crematori. Io so, per averlo studiato, che lo sterminio degli handicappati fu fermato dalla chiesa. Protestante.

 

Mi immischio, commento, provoco. Osservo. Una giovane ragazza, di cui ammiro il coraggio, contesta ai presenti la volontà di imporre alla maggioranza dei cittadini una visione minoritaria.

Finimondo. Un florilegio truculento esplode, di madonne piangenti e cuori che sanguinano.

-Aborto e matrimoni ai gay, quali altre porcherie contro natura volerci fare subire.-

 

 Infilare del cibo nel naso di un cadavere è invece perfettamente naturale, all’ incirca quanto un’ arancia meccanica.

 

Una signora sui sessanta, cotonatura e accento del sud, dice alla giovane che se non la pensa come Loro, via!  Quella dei matrimoni gay le dice di ammazzarsi lei, che “se si levano di torno da sé è tanto meglio”.

 
La ragazza mesta se ne va.
 
Spedita a Dachau.
 
Noi, gli handicappati. Gli omosessuali. I comunisti. Le prostitute.
Noi in quei campi di sterminio siamo semplicemente morti.
 

Lo vorrei spiegare. A tutti attorno a quei cartelli, ma soprattutto a quella dei matrimoni gay. A quella santissima puttana sui 50, la stessa esperienza di vita di una gallina ovaiola, la stessa efficienza riproduttiva e la stessa sagacia nell’ argomentare.

 
 

Io questa gente non la odio. Odio i fascisti di fiamma tricolore che ho visto in piazza poco prima, a protestare lo sbarramento al quattro per cento.

 

Ma io questa la gente non la odio. A me questa gente fa schifo.

 Come mi farebbe schifo un insetto scoperto sul braccio svegliandomi di soprassalto. Li guardo frinire.

 

Tornato alla macchina trovo un volantino degli anarchici. Una lunga dotta speculazione sul come quell’ uomo stia strumentalizzando per puro cinismo, per attaccare i giudici e manomettere la Carta.

L’ oggetto della strumentalizzazione si intuisce appena, segno che neppure ai redattori diverta, quello che si stà consumando là dentro. Si direbbe che perfino gli scalmanati conoscano il pudore, anche se non tutti gli scalmanati, è evidente.

 
 
Se fossi morto vorrei che il mio corpo non mi sopravvivesse.

Continuasse cioè a respirare, tossire e sudare a mia insaputa – feticcio inconsapevole di sguardi affettuosi e pieni di una speranza impossibile, di prefiche disinformate e isteriche, di calcolate guerre di posizione.

 
 
E lasciateci morire, sciacalli.

Postato da: tka84 a 14:25 | link | commenti (1) |

mercoledì, 11 giugno 2008

GAYPRIDE LJUBLJANA

La manifestazione si terrà sabato 21 giugno, e data la vicinanza della Slovenia (meno di un'ora da Trieste, meno di due da Udine) sarebbe bello poter dare il nostro appoggio e la nostra partecipazione nei limiti del possibile. Da notare che dopo la chiusura del Nepenthes, sia per i friulani la discoteca più vicina.
E’ stato organizzato inoltre un ciclo di feste, una per ogni sabato di Giugno, tutte gay e tutte presso la discoteca k4.
                        
Chi necessitasse di ulteriori informazioni può trovarne presso il forum http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7585073&#idm82684401 ottimo anche per organizzare comitive.

    

Postato da: tka84 a 02:01 | link | commenti (4) |

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